Nel video Elly Schlein Segretaria Partito Democratico

Alle 10.25 il fischio del treno si è ripetuto ancora tre volte, per dare il via al minuto di silenzio che commemora le vittime della strage del 2 agosto. 85 morti, oltre 200 feriti, a causa di una bomba deflagrata nella sala d’attesa della stazione dei treni, in un giorno di grandi partenze per le vacanze. Bologna si è stretta ieri nel ricordo, nel cordoglio e nella fermezza di chi cerca piena giustizia. Tra le migliaia di persone in piazza Medaglie d’Oro anche gonfaloni modenesi, perché tra le macerie della stazione, 46 anni fa, morirono Laura Bergianti, originaria di Campogalliano, Tino Lugli e Carla Gozzi, entrambi di Carpi. Negli interventi che si sono susseguiti dal palco, tutti, a partire dal neopresidente dell’Associazione Familiari delle Vittime, Paolo Lambertini, passando per il sindaco, Matteo Lepore, hanno sottolineato la verità processuale emersa nonostante i numerosi tentativi di depistaggio: l’attentato del 2 agosto 1980 fu neofascista. Una matrice confermata anche da Nicola Molteni, sottosegretario, unico rappresentante del Governo presente sul palco, e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha lasciato un messaggio alla piazza. Ora i sopravvissuti chiedono piena luce sui mandanti, ma anche una piena applicazione della Legge 206, sui risarcimenti alle famiglie delle vittime di stragi. Richiesta sostenuta anche dalla Segretaria del Partito Democratico, ieri presente in piazza, Elly Schlein