Nel servizio le interviste a:
- Emanuela Morselli, residente quartiere Sant’Anna
- Massimo Madrighelli, residente quartiere Sant’Anna
Dopo gli episodi del 18 giugno, ancora un’esplosione di una batteria di fuochi d’artificio come omaggio ai detenuti del carcere Sant’Anna. L’episodio nella notte tra domenica e lunedì, poco prima di mezzanotte. La dinamica è quella già conosciuta dai residenti: un’auto che si ferma all’improvviso, lascia i fuochi a terra e si allontana, facendo perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine sono arrivate in pochi minuti, ma i responsabili del gesto si erano già dileguati.
Chi abita qui chiede maggiori controlli, oltre a un’analisi accurata dei sistemi di videosorveglianza.
Nella stessa zona sono ancora visibili i danni del rogo del 18 giugno: con il lancio dei petardi, le fiamme si erano propagate fino a questo giardino, bruciando gli alberi e uccidendo gli uccellini che si trovavano nelle voliere. In linea d’aria il carcere dista pochissimo.
Una situazione non più tollerabile per i residenti, che negli ultimi mesi si sono mobilitati con due esposti al questore. Le provocazioni non si sono mai interrotte, nemmeno dopo le segnalazioni.






































