E’ un esercito di persone quello che si mobilita nei seggi  ad ogni competizione elettorale. Tolto il ruolo fondamentale dei tutori dell’ordine e della sicurezza (centinaia le unità dislocate in tutti i seggi della provincia con rinforzi nelle ultime regionali anche di Carabinieri dalla toscana), c’è il personale addetto alle operazioni di voto e dello scrutinio. Ognuno di loro riceve una indenità fissa. Centocinquanta euro per i presidenti di seggio, 120 per scrutatori e segretari, 90 e 61 euro rispettivamente per presidenti e scrutatori di seggio speciale. A fine elezioni ogni comune è tenuto ad erogare ad ognuno di loro  la somma dovuta che poi sarà rimborsata, in questo caso dalla Regione. Ed è così che finiti i conti di voti e preferenze le attività proseguono in queste ore con i conti della spesa. Che in un Comune come quello di Modena, dove sono presenti n. 190 Seggi elettorali, ammontano a 144.000 euro. Che diventano più di 500 mila se consideriamo le 704 sezioni della provincia di Modena. Soldi erogati e rimborsati ai singoli comuni, ovviamente sulla base dei seggi presenti. Ma non è tutto. I seggi , ubicati nelle scuole, vanno allestiti puliti e riportati alle condizioni pre elettorali. Per la pulizia dei seggi elettorali, dell’ufficio elettorale il Comune di Modena si è avvalso di un contratto già in essere con un raggruppamento di imprese, integrato per il servizio di pulizie ai seggi di 4600 euro. Cifra all’interno della quale è stato fatto rientrare anche la fornitura di  pasti e bevande calde per i dipendenti impegnati in servizio continuativo. Poi ci sono le spese telefoniche e telematiche. Con linee dedicate. Anche qui il comune ha ottimizzato i costi, utilizzando cellulari e in parte contratti di telefonia e servizi internet già disponibili contenendo la spesa per la tefonia e servizi connessi a 400 euro

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