L’emergenza coronavirus fa cambiare faccia allo spaccio cittadino ma non lo ferma. La Volante della Polizia di Stato ieri sera è intervenuta in via Rainusso, per via di una segnalazione di assembramento di persone. Una volta sul posto gli agenti hanno individuato due soggetti, che alla vista dell’auto blu sono fuggiti. Uno di questi in particolare è scappato all’interno dell’hotel Tiby, dove è stato poi scoperto essere riuscito a prendere una camera all’insaputa del titolare. La polizia lo ha seguito e quindi perquisito la stanza, dove ha rinvenuto 200 grammi di hashish distribuiti in 10 ovuli e diversi pacchetti. La sostanza stupefacente è quindi stata sequestrata così come 900 euro in contanti. Per l’uomo, un tunisino classe 1991, sono scattate le manette. Da una più approfondita analisi è emerso che lo straniero, irregolare sul territorio, aveva otto alias, su ognuno dei quali pesava un precedente. Tratto in arresto, questa mattina è stato giudicato per direttissima in videoconferenza. La polizia ha rilevato che in periodo di emergenza coronavirus sono cambiate le dinamiche e soprattutto i luoghi dello spaccio. Abbandonati i parchi, come il XXII Aprile e la zona stazione, i pusher concentrano ora la distribuzione, creando aggregazione in spazi nascosti e vie secondarie della città, per evitare i controlli anti-Covid.

 

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