Nel video l’intervista a Marco Pollastri, Presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna

Meno incidenti, ma più vittime. È il paradosso che emerge dai dati sulla sicurezza stradale in Emilia-Romagna nei primi sei mesi del 2025. Gli schianti sono leggermente diminuiti, ma il bilancio è più pesante: 133 morti e oltre 10.500 feriti sulle strade della regione. A preoccupare è soprattutto Modena, dove le vittime sono aumentate in modo netto: 25 morti contro i 17 dello scorso anno, nonostante gli incidenti siano rimasti sostanzialmente stabili. Nel capoluogo si contano 7 vittime, tre in più rispetto al 2024, mentre crescono anche i feriti. Le strade extraurbane si confermano le più letali, mentre nei centri abitati si concentra il maggior numero di incidenti. Tra le categorie più colpite aumentano anche le vittime in bicicletta. Numeri che riaccendono il dibattito sulla sicurezza stradale: l’assessora alla Mobilità, Irene Priolo, ha proposto l’istituzione di un tavolo di lavoro dedicato esclusivamente agli incidenti mortali, per individuare nuove strategie di prevenzione. Intanto proseguiranno le campagne di sensibilizzazione, che coinvolgeranno anche ACI e autoscuole. L’obiettivo è uno solo: invertire una tendenza che continua a colpire duramente anche il nostro territorio.