Nel video l’intervista a Patrizia Gambarini, Comandate della Polizia Provinciale

Sono circa 50mila le nutrie catturate e abbattute nella provincia di Modena dall’alluvione del maggio 2014 fino ad oggi. Un’attività che mira a limitare l’aumento del numero di una specie ritenuta dannosa. Scavando le tane, possono mettere infatti a serio rischio gli argini dei fiumi. Sulla base della legge regionale, approvata dall’Ispra, che prevede l’eradicazione della specie, è stato costituito un modello organizzativo, coordinato dalla Provincia, che prevede il coinvolgimento di 1500 cacciatori coadiutori, che hanno partecipato ad un apposito corso di formazione. Solo lo scorso anno lungo gli argini dei corsi d’acqua in provincia sono stati abbattuti quasi 9mila mutrie. L’attività di controllo si è estesa dal 2018 anche alle zone umide delle Valli mirandolesi.

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