L’intervista a Davide De Battisti, Direttore Consorzio Bonifica Burana
Il fiume Secchia ha troppa poca acqua e Modena e Reggio Emilia devono spartirsi, a turno, quella che c’è. E’ la ragione per cui questa settimana i campi modenesi non possono avere nuove irrigazioni fornite dal Consorzio di Bonifica Burana. Con un deficit idrico di circa il 75% registrato a partire da giugno e ondate di calore che hanno portato solo a dannosi nubifragi non risolutivi del problema siccità, il Secchia ha livelli idrometrici troppo bassi per riuscire a rifornire entrambi i territori. In Emilia-Romagna i territori più attenzionati a causa della siccità sono ancora quelli del ferrarese, non solo per via dei bassi livelli del Po, ma soprattutto per l’avanzamento del cuneo salino che rischia di entrare nelle falde, compromettendo le coltivazioni. Modena, complice anche le raccolte anticipate di frutta, ha un fabbisogno di acqua che ancora riesce a essere soddisfatto, a patto di razionarla con rigore






































