In ufficio si fa una pausa e ci si affaccia alle finestre, chi non lavora scende in strada. Fra le vie del centro sfila il carnevale del giovedì grasso. Musica, colori e maschere per un’edizione dove tradizione e innovazione vanno a braccetto. I successi degli anni ’90 e le ultime hit suonati in testa alla sfilata dalla Marching stomp band e il repertorio più classico della banda cittadina di villa estense accompagnata dalle majorettes. Si perché ce n’è per tutti i gusti, lungo le strade ad attendere coriandoli e caramelle ci sono anziani, ragazzi e bambini. E fra le bellissime maschere in stile veneziano, dame e cavalieri medievali, vichinghi e arlecchini ecco esordire alla sfilata del giovedì grasso la combriccola del carnevale ghanese che con tromboni e tamburi ha portato i ritmi africani nel pomeriggio modenese. Poi la protagonista è sempre lei, soprattutto oggi che compie 150 anni: la famiglia Pavironica. Dal paesino immaginario di Bosco di Sotto a bordo della carrozza trainata da due cavalli, le maschere modenesi Sandrone, la Pulonia e Sgorghiguelo, anche quest’anno sono le star più attese. Tanta allegria ma anche solidarietà perché Sandrone è tanto bacchettone quanto generoso e lancia una raccolta fondi per fornire al reparto di gastroenterologia del Policlinico un nuovo ecografo.

 

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