Nel video l’intervista a Riccardo Garuti, Presidente ANGA – Confagricoltura Modena
Nei frutteti, il conto del maltempo si misura a terra. Dopo giorni di caldo estremo, vento e bombe d’acqua hanno colpito le coltivazioni proprio nel pieno della stagione. Tra i rami spezzati dei pescheti, a preoccupare soprattutto è la pericoltura, una delle eccellenze IGP del territorio: sotto le piante, una distesa di frutti caduti, molti dei quali danneggiati e non più commercializzabili. A Sorbara la conta dei danni è in corso, ma la perdita stimata, dovuta solo alla cascola provocata dal vento, è intorno al 10% della produzione. Secondo Confagricoltura, il problema non è più soltanto il caldo, con temperature oltre i 37-38 gradi e fabbisogni irrigui sempre più elevati. A mettere sotto pressione le aziende, è l’alternanza di eventi climatici estremi: ondate di calore, seguite da piogge violente, grandinate e raffiche di vento che compromettono la qualità dei raccolti. Un clima sempre più imprevedibile che, dopo anni già segnati da gelate, fitopatie e costi in crescita, continua a mettere a dura prova uno dei comparti simbolo dell’agricoltura modenese.






































