Sono iniziate oggi, nel carcere Sant’Anna, le visite psichiatriche su Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver investito con la sua auto diversi pedoni e ciclisti lo scorso 16 maggio sulla via Emilia. Il Tribunale ha affidato l’incarico a un collegio composto da cinque professionisti: due nominati dal giudice, uno dalla Procura, uno dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Fausto Gianelli, e uno dalle parti civili assistite dall’avvocato Giulio Garuti. Gli specialisti dovranno accertare le condizioni dell’indagato al momento dei fatti, stabilire se fosse capace di intendere e di volere e valutare la sua capacità di affrontare il processo. Tra gli aspetti che saranno esaminati anche l’eventuale pericolosità sociale. Il lavoro dei consulenti è iniziato con l’analisi della documentazione clinica già disponibile, compresi i precedenti contatti con i servizi di salute mentale dell’Ausl di Castelfranco Emilia. Nel 2024, infatti, a El Koudri era stato diagnosticato un disturbo psichiatrico e gli era stata prescritta una terapia farmacologica, poi interrotta. Gli esperti proseguiranno nei prossimi giorni con altri colloqui clinici in carcere. La relazione finale è attesa entro l’estate, in vista dell’udienza fissata per il 2 ottobre. Nel frattempo, El Koudri resta detenuto al Sant’Anna, in regime di semi-isolamento e seguito anche sotto il profilo psichiatrico. Secondo il suo difensore, dopo l’avvio della terapia farmacologica, il 31enne avrebbe mostrato una maggiore stabilità.