Più controlli e maggiore sicurezza per le donne che si sottopongono ad un intervento al seno. L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia a siglare un protocollo d’intesa con il Comando dei Nas dei Carabinieri per rafforzare la vigilanza sull’impianto e l’espianto delle protesi mammarie, sia per interventi ricostruttivi sia estetici. L’obbiettivo è garantire la completa tracciabilità delle protesi e verificare il rispetto delle norme da parte delle strutture sanitarie con un’attenzione particolare anche alla tutela delle pazienti giovani. L’accordo punta a rendere ancora più efficace lo scambio di informazioni tra Regione e Nas, così da intensificare i controlli e assicurare standard sempre più elevati di sicurezza e trasparenza. I dati relativi agli impianti ed espianti delle protesi mammarie, sia a scopo ricostruttivo che estetico, sono contenuti in un apposito registro regionale che alimenta quello nazionale. Il fascicolo è attivo da settembre 2023 e ad oggi sono stati registrati più di 5.500 interventi. Tale sistema consente di seguire ogni protesi lungo tutto il suo percorso, dall’impianto all’eventuale rimozione. L’intesa avrà una durata di cinque anni e non comporterà costi aggiuntivi per le amministrazioni coinvolte.