Nel video l’intervista a Luca Gozzoli, Comandante Polizia Provinciale Modena
Una malattia già conosciuta, altamente contagiosa per suini e cinghiali, ma del tutto innocua per l’uomo. Il ritrovamento di una carcassa positiva nel territorio di Fanano ha fatto tornare alta l’attenzione sulla Peste suina africana. Alcuni provvedimenti restrittivi erano già scattati lo scorso autunno, in particolare nei comuni di Frassinoro, Fiumalbo e Pievepelago inseriti nella zona di rischio 1 per la vicinanza con l’area della Garfagnana.
Per contrastare la diffusione della malattia, la Regione Emilia-Romagna ha recentemente emanato un bando da 1,6 milioni di euro per il contenimento dei cinghiali e la ricerca delle carcasse nelle aree più critiche, comprese quelle dei parchi naturali. Accorgimenti che possono evitare il propagarsi di un fenomeno i cui numeri restano ancora molto contenuti. La Polizia provinciale sta effettuando interventi mirati di cattura e abbattimento, finalizzati a evitare che i cinghiali possano diventare vettori attivi del virus, con conseguenze potenzialmente devastanti per gli allevamenti.






































