Dopo essere stato condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio di Alice Neri, Mohamed Gaaloul si prepara ad affrontare il processo d’appello. La prima udienza è stata fissata per il 12 novembre prossimo, alle 9.30, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Bologna. Il 33enne tunisino è stato ritenuto responsabile della morte della 31enne di Ravarino, trovata senza vita nel novembre 2022 nel bagagliaio della sua auto data alle fiamme a Fossa di Concordia. La sentenza di primo grado si è basata su un quadro indiziario giudicato solido dai giudici modenesi, anche se il movente del delitto non è stato individuato con certezza. Ora la difesa annuncia battaglia in aula. L’avvocato Roberto Ghini punta a un riesame complessivo del processo e sostiene la necessità di rivalutare gli elementi raccolti contro il suo assistito. Il legale ha inoltre richiamato recenti vicende giudiziarie per sottolineare, secondo la sua posizione, i rischi dei processi fondati sugli indizi e la possibilità di arrivare a condanne per persone che potrebbero non essere responsabili. Il processo d’appello rappresenterà quindi un nuovo passaggio decisivo nella vicenda giudiziaria legata alla morte di Alice Neri.





































