A distanza di quasi un mese dal trionfo di Vettel nel GP di Ungheria, riparte in questo fine settimana il campionato mondiale di Formula 1.

Novecento gran premi di una storia lunga 65 anni nel Mondiale di Formula 1. Dal 21 maggio 1950 a oggi, sempre protagonista, nel bene o nel male, di certo unica, non solo perché nessun’altra scuderia può vantare numeri come i suoi. Dici Formula 1 e pensi Ferrari, un’equazione quasi scontata. 223 vittorie, 207 pole position, 688 podi, 15 mondiali piloti e 16 costruttori non sono numeri snocciolati a caso, perché descrivono il mito delle Rosse: nessuno ha fatto meglio della scuderia di Maranello, anche se un titolo iridato manca da 8 anni e la storia degli ultimi tempi non è certo costellata di trionfi. Domenica, nel gran premio numero 900 della propria storia, la Ferrari si presenterà però da vincitrice dell’ultima gara ufficiale, a distanza di quasi un mese dallo straordinario trionfo di Sebastian Vettel in Ungheria. Si corre a Spa, nelle Ardenne, e per l’occasione le Rosse presenteranno una livrea speciale, sperando di poterla sfoggiare anche sotto la bandiera a scacchi da prime della classe. Vettel sogna una riconferma, ma chissà che il Gran Premio del Belgio non risvegli anche le ambizioni di Kimi Raikkonen: il finlandese ha trionfato 4 volte sul circuito di Spa e quella sua ultima nel 2009 coincide anche con il suo ultimo successo in Ferrari. Fresco di conferma per la prossima stagione, Raikkonen è pronto a ripagare la fiducia. Mettersi alle spalle le Mecerdes è sempre dura, ma la Ferrari vuole festeggiare il gran premio numero 900 nel migliore dei modi.

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