Secondo i dati di Unioncamere Emilia-Romagna, le imprese attive aumentano di 1.600 unità rispetto al trimestre precedente. Si tratta però di un incremento troppo contenuto per parlare di segnali di ottimismo.

La crisi si fa ancora sentire nel nostro paese e nonostante timidi segnali di risveglio, si registra una crescita minima delle imprese regionali nel secondo trimestre del 2015. Lo dicono i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio. Le registrazioni in Emilia Romagna sono risultate in aumento solo dello 0,4% rispetto ai primi tre mesi del 2015. I settori più positivi sono il commercio, i servizi di alloggio e ristorazione. Sono invece in lieve calo le imprese di costruzioni, il settore trasporto e la manifattura. Questa lieve crescita, dello 0, 4% è determinata a livello giuridico dalle ditte individuali aumentate di 924 unità e da un importante rialzo delle società di capitale aumentate di 849 unità, registrando un +1%. A livello nazionale la rinasce invece la voglia di imprenditoria tra i giovani. Per passione, forse, ma forse anche per necessità. Tra aprile e giugno 2015 le nuove imprese aperte in Italia da persone con meno di 35 anni di età sono state quasi 32mila.

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