Sugli ammortizzatori sociali il Governo ha preso tempo

Sulla vicenda della Cpl Concordia il Governo prende tempo e i lavoratori della cooperativa esprimono “forte preoccupazione” per l’evolversi della vicenda. All’indomani dall’incontro tenutosi a Roma, negli uffici del Ministero del Lavoro, i dipendenti vedono il bicchiere assolutamente mezzo vuoto. E’ quanto emerge da una nota unitaria diffusa oggi in mattinata dai sindacati, al termine dell’assemblea dei lavoratori, organizzata proprio per riferire della discussione avvenuta ieri nelle stanze del Governo. Dall’incontro, gli addetti dell’azienda – travolta dall’inchiesta sui lavori di metanizzazione dell’isola di Ischia ed esclusa dalla white list – si attendevano molto di più: risposte più concrete ed esaustive, a proposito degli ammortizzatori sociali che, comunque, non dovrebbero essere in dubbio. Di fronte alla richiesta di attivare la cassa integrazione straordinaria, i dirigenti del Ministero hanno risposto che prima di dare l’ok vogliono approfondire alcune questioni: di carattere tecnico e con riguardo allo stato di salute della Cpl. I tempi, dunque, si allungano e i lavoratori hanno così deciso di confermare lo stato di agitazione già proclamato. Entro la fine della prossima settimana, il Ministero si è impegnato a comunicare formalmente l’esito dei suoi approfondimenti e una nuova data di incontro. Sulla concessione degli ammortizzatori sociali, peraltro, non paiono esserci timori. Seppur con tempistiche più dilatate, si va verso una cassa integrazione straordinaria di livello nazionale che coinvolgerà verosimilmente una platea di circa 500 lavoratori.

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