Infuriati i proprietari che invocano maggiori controlli

Giuliano e Daniela sono incavolatissimi. I due titolari dell’azienda agricola e spaccio “La Chianina di Modena” hanno avuto una gran brutta sorpresa sabato sera, quando – insieme alle due figlie – sono rientrati nella loro casa-bottega di Secchia di Soliera, ad un passo dall’argine del fiume. I soliti ignoti hanno letteralmente scassinato la loro abitazione, divelto la porta blindata con più di 70 picconate, rovistando in cassetti e armadi, rubato oro, regali di famiglia, macchine fotografiche, computer, tablet, ogni ben di Dio hanno trovato sul loro percorso, violando l’intimità famigliare in maniera crudele, lasciando devastazione ovunque. I ladri – ben organizzati e ben informati dell’uscita dell’intera famiglia, cosa che accade assai di rado, sono poi riusciti ad entrare nello spaccio dell’azienda, portando chili e chili di carne chianina, che era pronta nei frigoriferi per una festa con 300 persone per l’indomani. Tra carne, oro e contanti, il bottino dei ladri rischia di essere superiore ai 40 mila euro.
A due giorni di distanza, a Giuliano e Daniela l’incavolatura non è ancora passata.

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