Non si terra’ nessuna parata, ma soltanto una cerimonia sobria

Non ci sono più le parate di una volta. E anche se ci dovessero essere, sarebbero riservate al 25 aprile e non al 2 giugno, festa della Repubblica, eppure sempre considerata una celebrazione minore. Già negli ultimi anni le manifestazioni si erano ridotte all’osso, l’anno scorso con un convegno sulla costituzione alla presenza di Gustavo Zagrebelsky. E in tono minore sarà anche l’evento di quest’anno a Modena. Lo ha deciso il prefetto Michele di Bari, che lo ha reso noto con un comunicato stampa che così recita: “L’attuale momento di difficoltà economica che sta attraversando il paese impone anche alle istituzioni di osservare un profilo di austerità e vicinanza al cittadino. Pertanto, la celebrazione per l’anniversario della Repubblica si svolgerà, presso la sede di rappresentanza della Prefettura, con una cerimonia sobria e ridotta, alla presenza delle autorità civili e militari della provincia di Modena”.
E così la crisi colpisce anche il 2 giugno. Peccato, però, trascurarla così. Peccato perchè così rimane solo una festa utile per allungare il ponte.
Per fortuna, comunque, che in cassa è rimasto ancora qualcosa per le insegne che verranno consegnate a 16 nuovi Cavalieri della Repubblica e le 2 medaglie d’oro che saranno conferite a due ex deportati nei lager nazisti.

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