Il fascicolo è stato aperto dalla magistratura

Ieri il giorno della tragedia. Oggi quello delle responsabilità e dell’apertura dell’inchiesta da parte della magistratura. Una morte evitabile quella di Antonio Benedetti, avvenuta ieri nel sottopasso di via San Donnino a Castelfranco Emilia allagato da inizio febbraio. Il 78 enne residente a Vignola, non conosceva la strada e probabilmente non si è accorto della chiusura. E’ stato trovato dai Vigili del fuoco, già privo di vita mentre galleggiava nell’abitacolo, con il suo bastone compagno di vita a causa dei segni lasciati dal diabete. Noi di Tv Qui più volte ci eravamo occupati di questo fiume inspiegabilmente presente, da troppo tempo, su una strada pubblica. Le transenne sul posto c’erano, ma secondo la testimonianza di alcuni abitanti della zona, spesso si trovavano spostate a lato. Ora si cercano le cause: il presunto furto di un generatore che alimentata la pompa elettrica a cui era affidato lo svuotamento, il mal posizionamento delle transenne, la distrazione del conducente, ma l’aspetto tragico e oggettivo di una morte evitabile non può passare sotto silenzio. Un uomo è annegato in una via che doveva essere sistemata da settimane. Ora in tanti dovranno fornire diverse risposte, alla magistratura, ai cittadini, ma soprattutto ai figli di Antonio Benedetti.

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