Gli arresti effettuati dai carabinieri di Nonantola

Ancora una volta è Nonantola la piccola capitale dello spaccio nella nostra provincia. Ieri sera i carabinieri della Compagnia che fanno capo al paese hanno tratto in arresto un immigrato di origine ghanese che nascondeva sostanza stupefacente in uno dei tanti casolari di campagna disseminati nel territorio intorno al paese della Partecipanza. L’uomo è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri e processato questa mattina per direttissima presso il tribunale di Modena. Nonantola è ormai considerato uno dei due poli dell’asse dello spaccio: lì viene nascosta la roba, di tutti i tipi e si va dall’eroina, alla cocaina, all’hashisc allo speedball, la micidiale miscela di eroina e cocaina che va per la maggiore per certe tasche importanti e poi viene trasportata su ciclomotori o autovetture in modeste quantità giorno per giorno, quasi ora per ora, nella zona della Movida, fra la Pomposa e Castel Maraldo dove specie la sera si concentra l’attività di spaccio. Impegno anche per la Polizia di Stato ed in città in questo caso per combattere i reati predatori: ieri sera alle 20 in viale Monte Kosica una signora di 74 anni che scendeva da una vettura in compagnia di un’amica è stata presa di mira da un tossicodipendente di 46, nato e residente a Parma che ha tentato di strapparle la borsetta. Alla resistenza della donna, l’uomo non ha esitato a sferrarle un pugno in faccia tanto che la prognosi per l’anziana è risultata essere di sei giorni, l’amica ha chiesto aiuto e dopo pochi minuti è arrivata una Volante della Polizia di Stato, il cui equipaggio si è messo subito all’inseguimento dell’uomo il quale è stato rintracciato poco dopo e arrestato anche perché si era fermato per espletare bisogni fisiologici. Un imprevisto che lo ha fatto arrestare.

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