Ancora una volta il Nord Europa è in testa nel rapporto dell’organizzazione internazionale Save the Children sullo «Stato delle madri nel Mondo», ovvero la classifica dei Paesi dove lo stato di salute della madre, il livello di istruzione, le condizioni economiche, politiche e sociali garantiscono il benessere alle mamme e ai loro figli. Finlandia, Norvegia e Svezia si aggiudicano il podio nella 15esima edizione del rapporto, seguiti da Islanda, Paesi Bassi, Danimarca, Spagna, Germania, Australia e Belgio. Il rapporto si basa su cinque indicatori: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i cinque anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil pro-capite, partecipazione politica delle donne al governo. Quest’anno l’Italia fa un passo in avanti, portandosi dal 17esimo all’11esimo posto. Le condizioni di salute delle mamme e dei bambini si mantengono, nel nostro Paese, a livelli alti. Il tasso di mortalità femminile per cause legate a gravidanze e parto è pari a uno ogni 20.300. Quello di mortalità infantile è di 3,8 ogni mille nati vivi. Abbastanza alto anche il livello di istruzione delle donne, pari a 16,3 anni di formazione scolastica. Al contrario subisce un decremento il reddito nazionale pro-capite, che passa da 35.290 a 33.860 euro. Tutto al contrario nell’Africa sub-sahariana: i Paesi si collocano in fondo alla classifica, con in coda la Somalia, preceduta dalla Repubblica Democratica del Congo e, a pari merito, da Niger e Mali, che ottengono punteggi molto scarsi per ognuno dei cinque indicatori su cui si è basato lo studio. I confronti tra i Paesi ricchi e quelli in via di sviluppo sono stridenti se si esaminano i singoli indicatori. Se in Svezia (terzo posto) una donna su 14.100 rischia di perdere la vita per cause legate alla gravidanza o al parto, in Chad (170esimo posto) accade a una su 15. Un bambino su cinque in Sierra Leone (172esimo posto) rischia di morire prima di aver compiuto cinque anni, mentre in Islanda corre questo rischio solo uno su 435 (quarto posto).

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