Circa 200 piccoli giocattoli di latta fabbricati in Francia e Germania fra ‘800 e ‘900 sono l’attrazione in mostra alla Chiesa San Carlo che, grazie al grande successo che sta ottenendo, sarà prolungata fino a lunedì prossimo. Nei tempi dell’Italia preindustriale quei tipi di giocattoli erano gli unici a disposizione anche delle classi meno agiate. Soldatini, i primi aeroplani e cavallini costruiti in un’epoca il cui la plastica ancora non era utilizzata su vasta scala. La mostra ha richiamato visitatori anche da altre province della regione e il bilancio parla di oltre 41mila persone che sono entrate nella Chiesa, un numero che per la città di Modena è davvero significativo. Mostra quindi prorogata fino a lunedì 10 febbraio quindi, con il gran finale domenica pomeriggio quando i giocattoli antichi prenderanno vita in una lettura teatrale con protagonisti i giocattoli in mostra. Ma l’incanto dei giocattoli collezionati negli anni da Marco Zanasi non finirà di stupire i modenesi nemmeno dopo l’esposizione nella chiesa San Carlo. È infatti in corso di definizione il progetto di portare una parte della mostra all’interno del reparto oncologico del Policlinico di Modena, per rendere più leggera e in qualche modo più magica la permanenza in ospedale dei bambini.