Nel servizio l’intervista a Leandro Chichizola, portiere Modena Calcio

 

Le vie del mercato sono infinite, ma stavolta portano con sé una separazione di quelle che pesano. Sebbene della trattativa tra Fabio Gerli e la Cremonese si sapesse ormai già da qualche giorno, tanti tifosi canarini hanno sperato, fino all’ultimo, che il capitano non lasciasse il Modena: alla fine, come anticipato anche nel raduno di ieri dal dg Andrea Catellani, i dialoghi tra il calciatore e la società grigiorossa hanno portato alla fumata bianca, arrivata stamattina, che ha posto fine all’avventura di Gerli in gialloblu. Oltre duecento presenze, una promozione in B conquistata, ma anche un legame forte con la piazza, spesso anche divisa sulle prestazioni del calciatore romano, considerato però sempre un punto fermo: con la cessione a titolo definitivo di Gerli, si chiude il primo ciclo dell’era Rivetti, visto l’addio di tutti i veterani presenti, anche se il ritorno di Azzi crea un nuovo legame tra il Modena di Galloppa e quello di Tesser.

Non ci sono solo cessioni dolorose, in casa Modena, visto l’ultimo acquisto, il decimo di questo mercato estivo, con l’arrivo dell’esterno brasiliano classe 2003 Stenio Zanetti, a titolo definitivo dagli ucraini del Karpaty Lviv, al quale va aggiunta anche una conferma che potrà essere una chiave della nuova stagione, il rinnovo fino al 2029 di Beppe Caso, apparso entusiasta alla ripresa dei lavori, e che potrebbe tornare centrale nel progetto Galloppa. Centrale, anche se inizialmente non in campo, sarà anche Leandro Chichizola, infortunatosi a fine campionato e pronto a rientrare a disposizione quanto prima.
Il portiere argentino starà vicino alla squadra in vista del rientro, sia per supportare i compagni di reparto che per inserirsi nelle idee di calcio del nuovo tecnico Galloppa.