Una rivoluzione probabilmente inattesa, ma che pian piano sta prendendo completamente forma. Con il ritorno di Giuseppe Ambrosino, ufficializzato ieri dal Modena, salgono a dodici gli acquisti effettuati nella prima parte di questa sessione di mercato: un numero importante e quasi sorprendente, che permette di fare un primo bilancio del calciomercato dei canarini, molto vicini a chiudere la rosa, stando anche alle parole di Galloppa nei giorni scorsi. Chiaro che i dodici nuovi arrivi siano stati quasi indispensabili per rimpolpare un organico un po’ svuotato dalle cessioni, dagli svincoli e dai prestiti che si sono chiusi al 30 Giugno: al di là dei trasferimenti di Massolin, Gerli e Wiafe, che hanno permesso al Modena anche di monetizzare, una bella fetta della rosa della passata stagione ha infatti salutato i canarini alla scadenza del proprio contratto, con calciatori come Gliozzi, Defrel, Cotali e Cauz che non sono stati riconfermati, come ci si attendeva. Un po’ più sorprendenti, invece, sono state le scelte relative ai calciatori in prestito, soprattutto nei casi in cui vi era il diritto di riscatto: se la riconferma di Manuel De Luca era tutt’altro che scontata, più plausibile sembrava quella dell’esterno Luca Zanimacchia, che nonostante una stagione sottotono si era ben inserito nel gruppo gialloblu. Con la scelta di non riscattare il classe ’98, poi accasatosi al Padova, il Modena si è trovato dunque ancor più scoperto sugli esterni.

Tra i calciatori già visti lo scorso anno in prestito, alla fine, è stato proprio Ambrosino a tornare, stavolta con un diritto di riscatto a fine stagione che, se l’attaccante partenopeo dovesse confermare le buone sensazioni regalate nel finale dello scorso campionato, permetterebbe al Modena di confermare a titolo definitivo il classe 2003. Ambrosino è l’ultimo di dodici acquisti che hanno avuto dunque lo scopo di rinforzare, ma anche di ringiovanire la rosa a disposizione di mister Daniele Galloppa, se si pensa che solo due dei calciatori arrivati, Azzi e Brugman, superano i venticinque anni: una scelta che è diventata anche consuetudine, per i canarini, che puntano anche e soprattutto a valorizzare giovani in rampa di lancio per poi fare cassa, come accaduto con Massolin e Wiafe. A poco più di un mese dalla chiusura del calciomercato, dunque, gran parte della rosa è completa, ma qualcosa può ancora cambiare: da tenere d’occhio, innanzitutto, sono le possibili offerte per i pezzi pregiati come Tonoli, Nieling, Beyuku, che potrebbero riaprire i discorsi in un reparto definito come la difesa, ma anche i movimenti in attacco, dove il Modena potrebbe aver bisogno ancora di completare il reparto, adattandolo alle esigenze ed alle idee di Galloppa.