Troppi assistiti per ogni medico di medicina generale, con lo spettro che la situazione possa peggiorare a causa di nuovi imminenti pensionamenti. La rete modenese c’è, ma è in sofferenza per una ormai cronica carenza di figure fondamentali per la salute territoriale. Secondo i dati diffusi dalla Fnp Cisl Emilia Centrale, in provincia di Modena sono censiti 431 medici, per un rapporto medio di 1.483 assistiti per ogni singolo professionista, appena sotto il massimo ordinario di 1.500. Ma si tratta appunto di una media statistica, il che significa che alcuni medici ne hanno a carico molti di più. La situazione più pesante si registra nei distretti di Castelfranco, con 1.538 assistiti per medico, Mirandola con 1.594 e Pavullo con 1.621. Proprio nel Frignano si toccano picchi ancora più problematici: tra Fiumalbo, Pievepelago e Riolunato il rapporto arriva fino a 1.800 persone, per lo più anziane, in carico a un solo medico. Come detto, il quadro rischia di peggiorare ulteriormente a causa dell’età degli stessi professionisti: quasi uno su cinque ha più di 65 anni, 83 di loro ne hanno più di 66 e molti sono collocati proprio nelle aree montane, quelle già oggi sotto pressione. Senza una programmazione che possa prevedere una loro sostituzione – sottolinea la Cisl – il problema potrebbe aggravarsi al punto da non riuscire più a garantire alla popolazione la qualità del servizio di cui ha bisogno.

MEDICI DI BASE, SISTEMA ALLO STREMO: DOTTORI CON OLTRE 1.500 PAZIENTI
E’ sempre più sotto pressione il sistema sanitario costituito dai medici di medicina generale. Alcuni di loro sono costretti a gestire oltre 1.500 pazienti. E c’è timore per i prossimi pensionamenti





































