“Un riconoscimento che rappresenta una testimonianza concreta di coraggio civile e di alto valore umano.” Con questa motivazione, Luca Signorelli ha ricevuto il Premio Margherita Hack durante una cerimonia svoltasi nella Chiesa della Misericordia di Spoleto, nell’ambito della mostra internazionale Spoleto Arte. Il premio rende omaggio al gesto di chi, in mezzo al panico, ha scelto di intervenire. Con il volto sanguinante e la voce segnata dall’agitazione, è diventato il simbolo del senso civico di una città ferita. Lo scorso 16 maggio quando l’auto guidata da Salim El Koudri si è lanciata sulla folla investendo pedoni e ciclisti, Luca Signorelli non ha esitato, ha rincorso e affrontato il 31enne, mettendo a rischio la propria vita nel tentativo di fermarlo, mentre altri cittadini accorrevano per aiutarlo a contenere la situazione. La giuria ha voluto premiare proprio questo coraggio, riconoscendo il valore di un gesto compiuto in una situazione di estrema emergenza, quando paura e caos avrebbero potuto paralizzare chiunque. Per Signorelli, e per tutti i cittadini che quel giorno non sono rimasti a guardare, questo riconoscimento assume un significato che va oltre il premio stesso: è l’omaggio a un senso civico che, nel momento più difficile, ha trovato il volto concreto delle persone comuni.






































