È ancora troppa la reticenza nello svolgere il test che può salvare la vita o aiutare a migliorarla. Nella giornata mondiale di lotta contro l’HIV, diverse iniziative in tutta la provincia sono state organizzate allo scopo di fare sensibilizzazione prevenzione anche in virtù dei più recenti dati, che a Modena vedono sì un calo di casi di persone infette, ma anche reticenza e spesso tardività nello svolgere gli appositi test. Secondo il report annuale realizzato dall’Osservatorio Provinciale di Hiv ed Aids dell’Azienda Sanitaria di Modena, ammontano a 29 i nuovi casi di HIV nei cittadini residenti in tutta la nostra provincia nel corso del 2018. Numero che sale a 34 se si considerano anche i casi di residenti che sono stati identificati fuori provincia. Nella giornata di oggi il Gruppo Aids provinciale ha organizzato un’attività di sensibilizzazione itinerante con un pullman messo a disposizione da Caleidos, per distribuire materiale informativo e rispondere alle domande dei cittadini in diversi punti della provincia. Prevenzione e diagnosi veloce sono le parole d’ordine quando si parla della lotta al virus. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2018 sono state quasi 3mila le nuove diagnosi di infezione da Hiv; l’80% dei casi è riconducibile al sesso non protetto. Molto è stato fatto per contrastare la malattia, ma sono ancora tanti i passi da compiere, soprattutto nel campo della prevenzione e della diagnosi, per raggiungere la trasmissione zero.

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