L’intervista a Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna

Da anni uno dei principali punti critici della sanità pubblica italiana, le liste d’attesa il tallone d’Achille di molte Regioni, con cittadini spesso costretti ad aspettare tempi lunghi per visite ed esami diagnostici. In Emilia-Romagna, i primi segnali  di miglioramento. Nel 2025 il sistema sanitario regionale ha ampliato l’offerta aprendo le attività anche nei fine settimana: oltre 535mila prestazioni sono state erogate nei weekend, con una media di più di 10mila visite ed esami ogni fine settimana. Un intervento che si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione, con il potenziamento delle prenotazioni, una maggiore disponibilità di appuntamenti e il rafforzamento della capacità di risposta delle strutture pubbliche. Secondo i dati Agenas, cresce del 4% il rispetto dei tempi per le prime visite e oggi circa 8 prestazioni su 10 vengono garantite nei tempi previsti. Inoltre, oltre il 70% delle prescrizioni si traduce in una prenotazione effettiva nel Servizio sanitario regionale, contro una media nazionale che si aggira intorno al 50%. Restano alcune criticità, soprattutto nella presa in carico dei pazienti e nella corretta appropriatezza delle richieste, ma i numeri indicano una direzione positiva: la sfida resta quella di continuare a ridurre i tempi di attesa e rendere sempre più semplice l’accesso alle cure.