Custodire la memoria della tragedia con un segno permanente, una stele per non dimenticare cos’è successo il 16 maggio 2026. Il Consiglio comunale ha dato il sì unanime a una mozione, firmata da Fratelli d’Italia, che chiedeva di ricordare l’attentato di El Koudri in Largo Porta Bologna, il luogo da cui l’incubo è iniziato. Un modo per omaggiare i feriti e tenere alta l’attenzione su un episodio che ha cambiato la città, mentre la magistratura sta facendo il suo lavoro per ricostruire la verità dietro alla folle corsa del 31enne che quel sabato pomeriggio si è lanciato con l’auto contro i pedoni, investendone e ferendone gravemente sette. Ad oggi una donna di 55 anni si trova ancora ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna. La turista tedesca, diventata suo malgrado il simbolo della tragedia, poiché colpita per ultima e schiacciata tra l’auto e il muro di fianco a un negozio, è tornata in Germania, ma ha perso le gambe. Nell’intenzione dei firmatari della mozione, la stele dovrà diventare un’occasione di riflessione, vicinanza a tutte le persone coinvolte e gratitudine verso chi, quel giorno, ha mostrato al mondo il volto migliore di Modena, con riferimento a quelle persone che, mosse da senso civico, hanno inseguito El Koudri quando, armato di coltello, ha provato a scappare subito dopo la strage. Sul giovane verranno effettuate perizie psichiatriche da diversi consulenti nominati da Tribunale, Procura, difesa e una parte civile. Gli esperti si riuniranno il 6 di luglio, poi inizieranno i colloqui in carcere per depositare le risultanze in tempo per l’udienza del 2 ottobre.