Bilancio positivo per la prima edizione di Jazz Open, che dal 13 al 18 luglio ha portato a Modena interpreti della scena musicale internazionale tra cui le uniche date italiane di Moby, Joss Stone, Jamie Cullum e Jean-Michel Jarre. La facciata del Palazzo Ducale come sfondo suggestivo di un palcoscenico che ha portato in Piazza Roma oltre 25mila persone in sei giorni. Il jazz che ha saputo dialogare con altri generi, mescolare musica e spettacolo. Evento culmine della manifestazione la musica elettronica di Moby, che ha richiamato quasi 7000 spettatori. Apprezzata la serata tutta british con Joss Stone e Jamie Cullum, così come la chiusura del festival di Jean-Michel Jarre: concerti che hanno fatto cantare e saltare il pubblico modenese e non solo. Anche perché il 55% degli spettatori è arrivato da fuori regione, molti dall’estero. Importanti le ricadute sul territorio, con le strutture ricettive che hanno registrato un’occupazione media superiore al 90% e prenotazioni dalle tre notti in su. Numeri da tutto esaurito per gli alberghi del centro storico.
Un festival che il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, definisce una “scommessa vinta” che fa già guardare alle prossime edizioni. In calendario l’appuntamento è già fissato: Jazz Open tornerà a Modena dal 18 al 27 luglio 2027, i giorni di musica saranno 10, il programma ancora più ricco. Con l’obiettivo di trasformare la rassegna in un appuntamento fisso per la città.