L’intervista a Riccardo Fava, Presidente Confindustria Emilia-Romagna

Voglia di competitività per le imprese emiliano-romagnole, che continuano ad investire nonostante le incertezze legate a costi energetici e delle materie prime. È quanto emerge dall’indagine annuale di Confindustria Emilia-Romagna sul sistema produttivo della regione. Oltre l’85% delle imprese prevede di realizzare investimenti entro fine anno, per un valore complessivo di 611 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 690 del 2025. Per gli industriali, una flessione dovuta alla prudenza dei settori di fronte alle tensioni geopolitiche. Oltre un terzo delle aziende continua però a mostrarsi insofferente su un altro ostacolo, quello della burocrazia. Dall’indagine emerge che gli investimenti, per tutti i settori, tengono conto delle innovazioni introdotte dall’intelligenza artificiale. In Emilia-Romagna le aziende puntano su impianti e macchinari, software e tecnologie informatiche, formazione del personale e digitalizzazione. Altre sfide cruciali restano quelle dell’energia.