Nel video l’intervista a Graziano Verdi CEO di Italcer e Presidente della Federazione Europea della Ceramica

Un fiore all’occhiello del made in Italy e del made in Modena sta cadendo in ginocchio, sotto il peso ormai insostenibile dei prezzi dell’energia e di una politica green che non va di pari passi con la sostenibilità economica. Il settore della Ceramica chiede ancora aiuto, dopo essersi sentita tradita dalla proposta di riforma del sistema Ets europeo. La manovra proposta dalla Commissione contiene una revisione solo marginale del complesso meccanismo che impone un tetto massimo di emissioni di CO2, i cui sforamenti vengono trasformati in quote che possono essere vendute o comprate su un apposito mercato. Il settore chiedeva una riforma strutturale, che tenesse conto del contesto del mercato globale e della già alta difficoltà degli imprenditori a pagare i costi altissimi dell’energia

Le imprese del nostro distretto rischiano di cedere sotto una competizione internazionale che non tiene conto di certo dell’ambiente e di finire completamente affossate da una politica europea che le penalizza invece che aiutarle

L’allarme per la ceramica è ormai trasversale agli imprenditori e alle parti sociali. La Cisl ha chiesto di convocare gli Stati generali del distretto con imprese, sindacati e istituzioni, da quelle locali passando dalla Regione e dal Governo, per salvare una filiera che a livello nazionale vale 40mila occupati e che solo tra Modena e Reggio Emilia conta 65 imprese.