Nel video l’intervista a Marco Sirotti, Psicologo e coordinatore programma Dipendenze Ceis Modena

Ottanta fiale rubate, che si traducono fino a 20.000 dosi che rischiano di finire in strada. È questo l’allarme scattato dopo il furto di fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma. La cassaforte era integra e chi ha portato via il farmaco avrebbe avuto accesso alle chiavi. Un episodio che ha portato il Governo a convocare un tavolo d’urgenza, mentre i Carabinieri del NAS e il Ministero della Salute stanno cercando di ricostruire quanto accaduto. Al momento la vera preoccupazioni riguarda cosa potrebbe succedere. Il fentanyl è un oppioide sintetico impiegato regolarmente in ospedale come anestetico e antidolorifico, ma è fino a cento volte più potente della morfina. Nel mercato illegale bastano quantità minime per provocare un’overdose mortale. A Modena, al momento, non si registra una diffusione di questa sostanza. I controlli effettuati in Emilia-Romagna hanno evidenziato solo episodi isolati e non una circolazione stabile della sostanza. Proprio per questo, però, l’attenzione resta altissima soprattutto sul nostro territorio storicamente esposto ai fenomeni legati allo spaccio e alla circolazione di sostanze stupefacenti.