Una fuga durata diversi chilometri, iniziata a Modena e terminata a Castelnuovo Rangone con una caduta. È finita con l’arresto di un motociclista l’azione dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Modena, intervenuti nella notte tra domenica e lunedì dopo aver intimato l’alt al conducente.

Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto sarebbe cominciato quando il motociclista ha attraversato a velocità sostenuta un incrocio tra due importanti arterie cittadine, passando con il semaforo rosso. Alla vista della pattuglia, invece di fermarsi, avrebbe proseguito la marcia dando così origine all’inseguimento.

La fuga si è sviluppata lungo la Nuova Estense e si è protratta fino al territorio di Castelnuovo Rangone. Proprio qui il motociclista avrebbe perso autonomamente il controllo del mezzo, finendo sull’asfalto. Nell’incidente ha riportato alcune lievi escoriazioni, che sono state medicate sul posto dal personale sanitario.

La situazione è rimasta però concitata anche dopo la caduta. Durante le operazioni di identificazione, infatti, l’uomo avrebbe opposto resistenza ai carabinieri. Il suo stato di agitazione psicofisica ha reso necessario l’utilizzo dello spray urticante in dotazione alle forze dell’ordine. Il motociclista avrebbe inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato quindi arrestato e, il giorno successivo, è comparso davanti al giudice del Tribunale di Modena con rito direttissimo. Su richiesta della Procura, l’arresto è stato convalidato. Nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Le contestazioni riguardano la fuga dopo l’intimazione dell’alt e la resistenza a pubblico ufficiale.