Dopo sei gare consecutive con almeno un pilota nei primi tre classificati, la Ferrari delude e sfiora soltanto il podio. Nel GP d’Ungheria, l’ultimo prima della sosta estiva, Charles Leclerc e Lewis Hamilton chiudono quarto e quinto, puniti dalla strategia nella gestione dei pit-stop nel finale, che li ha allontanati dalla possibilità di chiudere nelle prime tre posizioni. Un weekend che appariva favorevole per la Rossa, anche viste le prove libere e le qualifiche, in cui la pole era sfuggita per un soffio ad Hamilton, poi penalizzato e partito quinto in gara, si è chiuso dunque lasciando decisamente l’amaro in bocca ai ferraristi. Chi invece ha dimostrato di aver recuperato terreno alla Ferrari ma soprattutto alla Mercedes è stata la McLaren, con Lando Norris che, oltre alla pole, ha conquistato anche il Gran Premio con una prestazione quasi perfetta, potendo anche recriminare per la mancata possibilità di chiudere con una doppietta, visto il ritiro di Piastri al cinquantaseiesimo giro dopo la manovra folle di Sainz, che ha ostacolato il brasiliano al momento del doppiaggio. Ad approfittarne è stato Verstappen, che ha chiuso al secondo posto, riuscendo a resistere alla carica del leader del mondiale Kimi Antonelli, bravo comunque a gestire le gomme ed evitare di spingere troppo nel finale, chiudendo con un ottimo terzo posto.

A punire la Ferrari, come detto, la strategia nella gestione dei pit-stop nel finale di gara, quando in regime di Virtual Safety Car, proprio per il ritiro di Piastri, Leclerc ed Hamilton hanno effettuato il cambio gomme rientrando dietro ad Antonelli e non riuscendo più a superarlo, con il britannico che ha anche rimediato una penalità, la seconda del weekend, che lo ha costretto a cedere la posizione al monegasco. Un fine settimana deludente, per la Rossa, che comunque riesce a mantenere sia il secondo posto in classifica piloti che in classifica costruttori: alla sosta estiva, infatti, è Kimi Antonelli a mantenere la leadership con 219 punti, esattamente cinquanta di vantaggio su Hamilton, che allunga su Russell, terzo. Il Mondiale Costruttori, al momento, resta dominato dalla Mercedes, con 379 punti, seguita proprio dalla Ferrari, che rosicchia un altro punticino ma resta ancora distante, con più di settanta lunghezze di svantaggio.