A Modena basta un nome. Ferrari. Un nome che non indica soltanto un’auto, una squadra, un colore. Indica una terra, una storia. E soprattutto un uomo che, a 38 anni dalla sua morte, continua a essere incredibilmente presente. È Enzo Ferrari. Sono passati 38 anni da quel 14 agosto 1988, ma a Modena e Maranello il tempo sembra essersi fermato proprio lì: nel ricordo del Drake, il suo sogno continua a fare rumore. Un legame, quello tra Ferrari e questa terra, diventato quasi indissolubile. Qui tutto racconta la sua storia: dalla Modena dove nel 1929 nacque la Scuderia Ferrari, alla Maranello scelta per far crescere l’azienda, fino alla pista di Fiorano, costruita nel 1972 proprio per volontà del Drake come laboratorio a cielo aperto per le sue vetture. E ancora oggi basta pronunciare il suo nome perché Modena e Maranello diventino immediatamente riconoscibili in tutto il mondo. Venerdì 14 agosto, nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, le due città torneranno a rendergli omaggio insieme. Alle 10, al cimitero di San Cataldo, i sindaci Massimo Mezzetti e Luigi Zironi deporranno una cesta di fiori sulla tomba del Drake. Alle 19, nella parrocchia di San Biagio a Maranello, la messa in sua memoria. Due città, unite dalla storia di un uomo arrivato a costruire uno dei miti italiani, ammirato in ogni angolo del pianeta.