Nel servizio l’intervista a Carmelo Randazzo, segretario Generale Cisl Scuola Modena

 

A settembre a Modena la scuola rischia di partire con troppe cattedre vuote.
Sono oltre 1.200 i posti di ruolo da coprire tra docenti e personale Ata in vista del nuovo anno scolastico. A lanciare l’allarme è la Cisl che parla di una difficoltà ormai strutturale. Solo per i docenti si stima una necessità tra 600 e 700 assunzioni, distribuite tra infanzia, primaria, sostegno e scuola secondaria. A queste si aggiungono più di 570 posti per il personale Ata, tra assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici.  Il problema non riguarda solo il numero dei posti disponibili, ma la capacità di garantire continuità alle scuole modenesi.

A pesare, secondo il sindacato, sono anche i numerosi trasferimenti: molti insegnanti e lavoratori della scuola scelgono di lasciare Modena, dove il costo della vita e degli affitti è diventato sempre più difficile da sostenere rispetto agli stipendi del settore.
La partita delle assunzioni si giocherà durante l’estate, con le procedure che dovranno assegnare i posti disponibili prima dell’inizio delle lezioni. Ma il rischio è che, anche quest’anno, una parte delle cattedre resti scoperta e venga affidata a personale precario.