Potrebbero essere di Daniela Ruggi le piccole ossa trovate questa settimana nella torre diroccata di Pignone, a Montefiorino, dove a gennaio è stato rinvenuto il teschio della 32enne scomparsa da Vitriola nel settembre 2024. A riportarlo è la Gazzetta di Modena. Da quanto si apprende, si tratterebbero di ossa abbastanza corte e sottili, che potrebbero essere compatibili con le falangi di una mano. Sono state poste subito sotto sequestro e inviate al Laboratorio di Antropologia Forense di Milano per ulteriori accertamenti. A inizio mese sono partite le operazioni – particolarmente delicate – per preparare il sito alle ricerche di possibili altri resti, attraverso la rimozione con mezzi speciali delle travi cadute, estratte dall’alto senza alterare il resto dello scenario. Questa settimana i tecnici hanno potuto iniziare a esaminare le macerie che erano sotto, dove si sperava di trovare altri resti ossei della giovane. Solo il Test del Dna potrà confermare se appartengano a Daniela oppure no. Intanto, restano due le ipotesi al vaglio degli inquirenti: sia che Daniela sia morta nella torre a causa di un crollo o di un malore, sia che sia stata portata lì da qualcuno che l’ha uccisa.