Un viaggio fantastico, fatto di amore e passione, tutto dipinto di gialloblù. Il Modena che domani spegne 108 candeline nasce il 5 aprile del 1912 dall’idea di due squadre di studenti, l’Associazione Studentesca del Calcio e l’Audax Football Club del Liceo San Carlo, che misero da parte la rivalità e fondarono il Modena Fc. Da allora il Modena ha portato alto il vessillo gialloblù per 108 anni, giocando 13 campionati di Serie A e ben 50 di Serie B e alzando due volte al cielo, negli anni ’80, anche la Coppa Anglo-Italiana. Una storia che ha fatto vivere al popolo canarino tanti momenti indimenticabili, dal debutto nel 1929 nel massimo campionato, al primo ritorno in A del 1938, fino allo storico terzo posto nel massimo campionato del ’46-47, alle spalle del Grande Torino e ad appena due punti dalla Juve. Era il Modena di Alfredo Mazzoni, trascinato da Renato Braglia, ancora oggi il canarino con più gettoni grazie alle sue 487 presenze, e dai gol di Renato Brighenti. Il viaggio è poi proseguito nei successivi 60 anni fra gioie e dolori fra B e C, fino alla magica epopea della Longobarda. La squadra dei sogni costruita da Gigi Montagnani e da Doriano Tosi, che Gianni De Biasi seppe forgiare dando vita alla storica doppia promozione dalla C alla A del 2002. Dopo un primo eccellente campionato, impreziosito dal successo di Roma e dalla salvezza di Brescia, i canarini dovettero dire addio alla A l’anno dopo e da allora per due volte il sogno di riconquistarla si è fermato alla semifinale playoff, con Mantova e Cesena nel 2006 e 2014. In mezzo i gialloblù hanno festeggiato i 100 anni e sono rinati dopo il drammatico fallimento del 2017, ripartendo con l’attuale società ora controllata interamente da Romano Sghedoni. A mister Kerakoll il compito di provare di nuovo a dare ulteriore lustro a una storia fatta di amore e pallone

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