Nel servizio le interviste a:
– Massimo Mezzetti, sindaco di Modena
– Emma Smith, cantante jazz
Il colpo d’occhio è quello dei grandi eventi internazionali. Davanti Palazzo Ducale si alza un main stage monumentale, largo 29 metri e alto 16, progettato per le grandi produzioni. Maxi schermi, visual immersivi, luci e impianti audio di ultima generazione hanno trasformato Piazza Roma in un’arena a cielo aperto, pronta ad accogliere migliaia di spettatori. È l’immagine più potente di una città che, da questa sera, entra in una nuova dimensione. Modena diventa il palcoscenico della prima edizione italiana di Jazz Open, il celebre festival nato a Stoccarda e diventato in trent’anni uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi d’Europa. C’è un momento in cui una città smette semplicemente di essere un luogo e diventa un’esperienza. E quel momento per Modena è arrivato.
Sul palco saliranno alcune delle icone assolute della musica contemporanea: da Gregory Porter a Diana Krall, da Jamie Cullum a Joss Stone, fino a Jean-Michel Jarre, protagonista della grande chiusura con uno spettacolo audiovisivo unico dedicato ai 50 anni di Oxygène, l’album che ha rivoluzionato la musica elettronica.
E domani sarà una serata imperdibile: arriva a Modena, per l’unica data italiana del tour, Moby, artista visionario che ha portato l’elettronica al centro della cultura pop mondiale con capolavori come Play e oltre 20 milioni di dischi venduti. Ma Jazz Open non sarà solo il grande palco di Piazza Roma: la musica invaderà anche gli spazi storici della città, dal Baluardo al Giardino Ducale Estense, creando un viaggio tra jazz, elettronica, soul, rock e nuove sonorità. Ad aprire le danze Emma Smith, la prima a presentarsi ai microfoni della stampa.






































