Nel video l’intervista a Marco Poggi, coordinatore sindacale provinciale Confesercenti Modena

Nel 2019 sono sparite due al giorno tra edicole e altre attività di vendita di quotidiani e riviste, per un totale complessivo di 781 esercizi perduti durante l’anno. Sono i più recenti dati, impietosi, che parlano di una variazione negativa del 5,2% in aggiunta a un bilancio dell’ultimo decennio già molto grave. Tra il 2011 ed il 2019, a livello nazionale la rete della rivendita di quotidiani e riviste ha perso 4.102 attività, circa un quarto, il 22%, del totale delle imprese. Modena fa addirittura peggio, perdendo, in soli due anni, il 25% delle attività. A dirlo è Confesercenti, che ha rilevato come il dato, allarmante, includa tutti i negozi e pubblici esercizi che aggiungono all’attività prevalente la vendita dei giornali. Le edicole vere e proprie, cioè i tradizionali chioschi specializzati solo nella vendita di giornali e periodici e non riconvertiti ad altri prodotti o attività, sono ormai solo circa 5 mila in tutta Italia e Modena, in questo panorama, non gioca purtroppo il ruolo di mosca bianca. Un calo in corso ormai da anni e legato soprattutto al calo delle vendite dei giornali. Non solo questo, per arginare un declino ormai senza freni, secondo Confesercenti altre due sono le alternative possibili.

 

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