Non è solo il caldo a battere ogni record. A crescere, a Modena, è anche il numero di anziani che non riescono a permettersi il refrigerio. Proprio mentre una nuova ondata di calore, destinata a durare fino alla fine di luglio, riporta le temperature su valori eccezionali, c’è chi rinuncia ad accendere ventilatori e condizionatori per paura della bolletta. E il paradosso è evidente: le persone più esposte ai rischi sono spesso anche quelle con i redditi più bassi. Pensioni insufficienti, rincari dell’energia e costi elevati costringono molti anziani a sopportare il caldo nelle proprie case. Intanto, l’afa non molla la presa: i dati dell’Osservatorio Geofisico dell’Università di Modena confermano che giugno 2026 è stato il più caldo in 165 anni di rilevazioni: record di temperatura media, notti tropicali e una persistenza mai osservata prima. Il Comune corre ai ripari: dopo l’incontro con le associazioni che hanno promosso la lettera firmata da 1.500 cittadini contro il caldo estremo, è stata annunciata una cabina di regia e interventi per aumentare il verde e gli spazi di ristoro in città. Già disponibile anche una mappa con fontanelle, casette dell’acqua e parchi. Fino al 15 settembre è inoltre attivo il numero verde 800/493797 per assistenza.