Dalle successioni ai contratti bancari, dalle responsabilità civili extracontrattuali al tema del trust in economia. Dall’approvazione, nel febbraio scorso  da parte del primo governo Conte dello schema di legge delega per la riforma del Codice Civile, è iniziato un confronto serrato sui vari aspetti dell’intervento, il più diffuso dal 1942, anno dell’adozione del codice. Un confronto sul quale esperti e docenti con diverse scuole di pensiero, hanno fatto sintesi nella due giorni di convegno nazionale organizzato al Dipartimento di giurisprudenza Unimore anche in occasione del ventennale dall’ultimo concorso nazionale. Negli ultimi anni si è assistito ad una molteplicità di provvedimenti legislativi, anche con interventi sul codice civile, come sul diritto di famiglia, dovuti al mutare di esigenze e costumi sociali. Più recentemente è cresciuta l’esigenza di prevedere strumenti per reagire alle conseguenze della crisi economica. Uno su tutto quello del trust introdotto oggi soltanto attaverso pratiche notarili e che per gli esperti a confronto dovrebbe trovare posto nel codice civile. Un tema fortemente richiamato dalle conclusioni affidate al Prof. Nicola Lipari insieme all’avviso che per una riforma diffusa del codice richiederebbe un contesto globale diverso e meno turbolento di quello attuale.

Nel video interviste a:                                                                                                            Andrea Mora – Università di Modena e Reggio Emilia                                                         Nicola Lipari – Emerito Diritto Privato Università La Sapienza

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