Il diritto alle cure è lo stesso in tutta Italia, ma tempi di risposta, organizzazione dei servizi e assistenza sul territorio cambiano da una Regione all’altra. E l’Emilia-Romagna si conferma tra le eccellenze della sanità, conquistando il secondo posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) relativa al 2024. Con un punteggio complessivo di 282, la regione guadagna una posizione superando la Toscana. Davanti resta soltanto il Veneto, primo con 288 punti. La graduatoria è elaborata dal Ministero della Salute attraverso il Nuovo sistema di garanzia, strumento che monitora la qualità dell’assistenza sanitaria erogata dalle Regioni. La valutazione si basa su 88 indicatori, suddivisi nelle tre macroaree della prevenzione, dell’assistenza distrettuale e dell’assistenza ospedaliera. Tra i parametri analizzati figurano, ad esempio, le coperture vaccinali pediatriche, i tempi di intervento dei mezzi di soccorso, l’appropriatezza delle prescrizioni, la percentuale di parti cesarei e gli esiti di cura per patologie come l’ictus. Il risultato ottenuto conferma il sistema sanitario emiliano-romagnolo capace di mantenersi stabilmente ai vertici per qualità e completezza dei servizi, in un contesto che continua a evidenziare un marcato divario tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno, con Molise, Sicilia e Calabria piazzate agli ultimi posti della graduatoria. Dal monitoraggio emerge anche un miglioramento complessivo del sistema sanitario italiano. Le Regioni che non raggiungono la soglia di sufficienza in almeno una delle tre macroaree assistenziali scendono infatti da otto a tre rispetto al 2023. La prevenzione è il settore che registra i progressi più diffusi.

CLASSIFICA SANITÀ, EMILIA-ROMAGNA SUL PODIO PER MIGLIORE ASSISTENZA
L'Emilia-Romagna sale al secondo posto nella classifica nazionale della sanità, confermandosi tra le regioni più virtuose d'Italia per assistenza. A precederla è soltanto il Veneto, mentre in fondo restano Molise, Sicilia e Calabria





































