Nel servizio l’intervista a Cinzia Franchini, presidente nazionale Ruote Libere

I prezzi dei carburanti si preparano a una fiammata immediata a causa dello stop definitivo al taglio delle accise su benzina e diesel. Oggi è infatti l’ultimo giorno utile per poter fare rifornimento a prezzi calmierati. Finisce così la finestra di sconti introdotta con i provvedimenti varati dal governo per tamponare l’instabilità dei mercati internazionali e le forti tensioni in Medio Oriente.

L’ultimo decreto, risalente al 6 giugno, aveva previsto uno sconto di 5 centesimi al litro su diesel e benzina. Lo scenario attuale, che parla di un forte deprezzamento del Brent, indice di riferimento per il mercato europeo, potrebbe non essere abbastanza per assorbire i rialzi dei carburanti alle stazioni di servizio. Secondo stime del Codacons, infatti, da domani fare il pieno costerà agli automobilisti in media 3,05 euro in più, con il ritorno delle aliquote ai livelli di partenza. In particolare, il prezzo medio del gasolio salirà a 1,94 euro sulla rete ordinaria e supererà la soglia dei 2 euro in autostrada. Rialzi anche sulla benzina, che salirà in media a 1,86 euro sulla rete ordinaria e 1,95 euro al litro in autostrada.