Nel video l’intervista a Cinzia Franchini, Presidente nazionale Ruote Libere

Finito lo sconto sulle accise il costo del carburante è tornato a salire, e la dinamica dei prezzi alla pompa è di nuovo sotto osservazione. La fine del taglio temporaneo ha riportato benzina e gasolio su livelli più alti nel giro di pochissimi giorni, confermando quanto il prezzo alla pompa sia sensibile alle decisioni fiscali più che alle sole quotazioni del greggio. Anche se il petrolio resta su valori relativamente moderati, con il Brent intorno ai 70 dollari al barile, il rientro delle accise ha avuto un impatto immediato sui listini. Il quadro resta quindi teso per automobilisti e imprese, in particolare per il trasporto su gomma, che subisce in modo diretto le oscillazioni del carburante. In questo contesto, anche variazioni minime del prezzo del petrolio possono tradursi rapidamente in aumenti alla pompa, con effetti a catena sui costi logistici e, di conseguenza, sui prezzi finali dei beni. Per questo motivo l’attenzione resta alta: un eventuale stabilizzarsi del diesel su livelli vicini ai 2 euro al litro avrebbe ripercussioni diffuse sull’economia quotidiana e sui consumi.