Nel video l’intervista a:
– Ilaria Facchini, Coordinatrice Laboratorio Sant’Anna
– Roberto Zanoli, Presidente Cooperativa Eortè 

I tortellini sono quelli della tradizione modenese. A cambiare, è la storia di chi li prepara. Dietro quei chili di sfoglia tirata a mano, chiusa uno a uno attorno al ripieno, ci sono i detenuti del carcere Sant’Anna che hanno scelto di imparare un mestiere e costruirsi un’opportunità per il futuro. Da domani, sabato 4 luglio, quella pasta fresca avrà anche una vetrina: apre in viale Buon Pastore 205 il negozio che venderà esclusivamente i prodotti realizzati nel laboratorio gastronomico della casa circondariale. Il laboratorio è nato nel maggio 2024 grazie alla cooperativa sociale Eortè, che ha trasformato uno spazio del carcere in un vero pastificio artigianale. Qui i detenuti vengono formati, lavorano e, in alcuni casi, vengono assunti dalla cooperativa. Dall’avvio del progetto sono state coinvolte dieci persone, ma l’obiettivo è ampliare la produzione e creare nuovi posti di lavoro entro il 2026.