Era diretta alle piazze di spaccio emiliane, compresa quella di Modena, la droga liquida sequestrata all’aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna nell’ambito dell’operazione congiunta “Black Poison”. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno intercettato un ingente carico nascosto all’interno di oltre quaranta bottiglie di alcol di colore marrone, trasportate da due cittadini nigeriani di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi facevano stabilmente scalo a Bologna. Il sequestro è stato possibile grazie a un’attività di analisi del rischio e di monitoraggio delle rotte intercontinentali da e per il continente africano. I successivi accertamenti tossicologici eseguiti dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane hanno stabilito che il liquido contenuto nelle bottiglie era la cosiddetta “Monkey Tail”, una droga sintetica prodotta artigianalmente dalla criminalità africana e, secondo quanto riferito dagli investigatori, utilizzata miscelata nei cocktail per provocare una grave e immediata alterazione delle normali funzionalità psicomotorie. Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno portato al sequestro di oltre 130 litri di sostanza stupefacente e all’arresto in flagranza del pusher e al contestuale deferimento in stato di libertà del corriere. Secondo le stime degli inquirenti, la vendita della droga sul mercato illecito avrebbe potuto fruttare oltre 100 mila euro.