La richiesta della Lega, che invitava a rimandare l’approvazione del bilancio comunale di Modena, non è stata ascoltata. L’amministrazione tira dritto e la seduta di Consiglio è confermata per giovedì 26 marzo, dopo che in questi giorni la giunta ha continuato a lavorare con riunioni in presenza e senza videoconferenze. Scelta che non ha mancato di preoccupare alcuni degli stessi “addetti ai lavori”, dato che per motivi di sicurezza la modalità “smart working” è la via raccomandata in questo periodo di emergenza. I dettagli tecnici sull’organizzazione della seduta per il bilancio in consiglio peraltro sono ancora da definire approfonditamente. Si sa che per difendersi dal contagio alcuni consiglieri saranno in aula, altri in videocollegamento da altri ambienti dello stesso palazzo comunale. I cittadini potranno seguire i lavori in streaming dal sito del Comune mentre non sarà possibile l’accesso alla sala consiliare. Una situazione che la Lega di Modena avrebbe voluto evitare, data la situazione emergenziale, e anche perché, ha spiegato il consigliere Giovanni Bertoldi, “Il decreto Cura Italia prevede il possibile deferimento al 31 maggio per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali”. Il 26 marzo finirà poi sul tavolo il tema dell’aumento dell’addizionale Irpef, che per il Carroccio risulta “assolutamente inopportuno viste le inevitabili ricadute economiche alle quali andranno incontro le famiglie: Pertanto non mancheremo di contrastarlo”. Durante la seduta andrà inoltre al voto, tra gli altri, il tema del differimento dei pagamenti di alcuni tributi locali

 

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