Modena supera Bolzano e nel mese di agosto conquista l’oneroso primato di città più cara d’Italia in termini di aumento del costo della vita. A dirlo è la classifica stilata dall’Unione Nazionale Consumatori, prodotta sulla base dei più recenti dati Istat relativi ai costi di vita nei capoluoghi di regione e nei comuni con più di 150mila abitanti. Sotto la Ghirlandina, anche se l’inflazione, pari al +1,1% non è la più alta, è stata registrata una spesa aggiuntiva di 307 euro su base annua, cifra che la rende di fatto superiore a Bolzano in termini di rincari di beni e servizi. Sulle famiglie bolzanine pesa infatti un aumento di 301 euro, sei in meno rispetto a quelli che alleggeriscono i portafogli dei modenesi. Basta spostarsi pochi chilometri più in là rispetto alla Ghirlandina per trovare una situazione totalmente ribaltata. Al primo posto della città più risparmiose c’è infatti la vicina Bologna, dove l’abbassamento dei prezzi dello 0,3% genera un risparmio annuo di 85 euro. Al secondo posto dei comuni più convenienti c’è Ravenna, che, godendo di un’inflazione del -0,3%, risparmia su base annua 84 euro

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